Palazzo degli spiriti a Marechiaro: luogo di antichi fantasmi

 

Rassegna Stampa

di Isveva  Scalvenzi

da http://www.vocedinapoli.it

Il palazzo degli spiriti a Marechiaro è noto perché luogo prediletto per fare i tuffi d’estate da chi va al mare nella zona di Posillipo. Il vecchio edificio, corroso dal tempo, d’estate diventa un trampolino, che nonostante la sua pericolosità, è molto utilizzato dai giovani. Situato sulla splendida costa di Posillipo è impossibile non notarlo dal mare, nonostante sia praticamente un palazzo fatiscente, di cui resta poco, il suo fascino è intramontabile. Fa parte dell’antico borgo di Marechiaro è giace proprio sulle acque del golfo di Napoli.

Il palazzo degli spiriti a Marechiaro ha origini antichissime. Costruito nel I secolo a.C, faceva parte del progetto della Villa Imperiale di Pausilypon, la residenza che il liberto romano, Publio Vedio Pollione, si fece costruire a Napoli. Tra le leggende napoletane troviamo anche quella di quest’edificio, che si dice sia un luogo vissuto da fantasmi, una diceria che ritrova le sue radici in tempi lontani.

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Palazzo degli spiriti a Marechiaro: due leggende narrano la storia di questo luogo

Come capita per molte leggende napoletane, sono gli autoctoni a tramandarle. Si narra che i pescatori di Marechiaro lavorassero di notte, momento migliore per dedicarsi a quest’attività. Quando navigavano con le loro barche davanti al palazzo degli spiriti a Marechiaro e, non si sentiva nessun rumore perché il mare era “cujeto”, si dice che i pescatori ascoltassero dei suoni provenire proprio da quell’edificio. E da un arco della villa s’intravedeva una figura illuminata da una strana luce, che con una cetra recitava splendide poesie.

Esiste, però, anche un’altra leggenda sul palazzo degli spiriti a Marechiaro. Si racconta che quel luogo fosse divenuto, in un periodo storico non accertato, il rifugio di una banda di falsari, che si riuniva lì per clonare i soldi. Per evitare di essere disturbati, questi malviventi mettevano fuori dalle finestre della villa, alcuni teli bianchi appesi. La brezza marina, com’è facilmente immaginabile, muoveva questa stoffa, che illuminata dalla luce interna, si muoveva, rievocando i moti ondulatori dei fantasmi. Per questo motivo si cominciarono a raccontare molte storie su fantasmi che abitavano quel luogo. Dicerie e leggende temute che si sono tramandate fino ad oggi, rendendo nota la casa come palazzo degli spiriti.

 

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